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Dov’è la razionalità di grandi opere di dubbia utilità


14 giugno 2021


di Marco Ponti


Opere senza valutazione

Sul tema delle scelte infrastrutturali del Piano nazionale di ripresa e resilienza avevamo già segnalato l’assenza di ogni valutazione specifica, anche per progetti molto onerosi per le casse pubbliche.

La mancanza ha generato scelte successive che lasciano davvero perplessi. Le due principali e più costose sono le seguenti: la linea alta velocità Salerno Reggio Calabria e il Ponte sullo Stretto.

La linea ferroviaria di alta velocità tra Salerno e Reggio Calabria sarebbe sostanzialmente parallela a quella esistente (in buono stato e sottoutilizzata) e costerebbe, a seconda dei tracciati considerati, dai 23 ai 27 miliardi circa di preventivo. Consentirebbe risparmi di tempo modesti (inferiori all’ora) e avrebbe un’utilità estremamente bassa per il traffico merci. Sarebbe finanziata, come tutte le infrastrutture ferroviarie, con risorse interamente pubbliche, in buona parte, dati i tempi di costruzione, da reperire al di fuori dei fondi europei, cioè a tassi di interesse potenzialmente elevati, viste le tendenze inflattive all’orizzonte.

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