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Invertire la rotta della petroliera

 3 luglio 2020

di Francesco Ramella

Le nostre conoscenze sulla evoluzione futura del clima sono limitate. Al contrario di quanto sostengono in molti non è però questa una buona ragione per non attuare da subito politiche di riduzione delle emissioni. Occorre, prima di tutto, scongiurare gli esiti peggiori pur se poco probabili [...]

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Tav e grandi opere. La Corte dei conti Ue dice che il re è nudo, nascondiamolo

18 giugno 2020

di Francesco Ramella

Un quadro devastante ma non sorprendente per chi abbia ha approfondito il tema e conosca anche solo a grandi linee la  letteratura scientifica di settore: è quello che emerge dalla relazione speciale della Corte dei Conti europea sulle infrastruture di trasporto. Risale ormai a quasi venti anni fa i[...]

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Sprecare scarsi soldi pubblici forse è peggio che rubare

11 giugno 2020

di Marco Ponti

Puntare sulle Grandi Opere per far crescere il paese dopo il virus sembrava un’idea di Renzi e Salvini (in continuità con Berlusconi). Ma il discorso programmatico di Conte ha reso l’idea di nuovo di grande attualità, dopo la celebre svolta di Toninelli del 28 marzo 2019 (“Si a tutto, a priori, e senza[...]

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Piano Colao: scarse le vere innovazioni

10 giugno 2020

di Francesco Ramella

102 idee per il rilancio del Paese. Sono quelle contenute nel “Piano Colao consegnato ieri alla Presidenza del Consiglio. A leggere il documento l’impressione che se ne trae è però quella di un déjà-vu. Un riemergere, sotto spoglie “tecniche”, di visioni politiche di lungo corso. Il docume[...]

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Trasporti, ecco perché ora serve un’attenta spending review

26 maggio 2020

di Francesco Ramella

Con il turismo e la ristorazione, i trasporti sono il settore che ha subito il maggior sconvolgimento negli ultimi tre mesi. I provvedimenti adottati per limitare la diffusione del virus hanno fatto crollare la mobilità privata e hanno colpito duramente anche i trasporti collettivi: il loro principale p[...]

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Molto da ripensare per i trasporti dopo il virus

 5 maggio 2020

di Marco Ponti

Partiamo da uno scenario verosimile, cioè escludiamo uno scenario superottimistico di un vaccino risolutore a breve che ci tolga ogni vincolo (che ovviamente speriamo arrivi). In questo quadro, è evidente che i modi di trasporto collettivi (ferrovie, autobus, aerei, metropolitane) saranno intrinsecamente pi[...]

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La mobilità dopo la pandemia. Meglio su gomma?

4/2020

di Marco Ponti e Francesco Ramella

Lo scenario fisico, sociale ed economico della mobilità da cui si parte I passeggeri in Italia, come in Europa, si muovono essenzialmente in automobile (80% circa) (European Commission, 2019), nonostante questo modo di trasporto sia soggetto ad una tassazione tre le più alte del mondo, e[...]

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La ripresa dell’Italia non può passare dal cemento

11 marzo 2020

di Marco Ponti

Iniziamo da una ovvietà: è probabilmente un grave errore puntare per la ripresa post-virus su nuove opere civili, per una sequenza di motivi dieci volte ripetuti e mai smentiti da nessuno: le opere civili creano poca occupazione per Euro speso, questa occupazione è temporanea, non sono tecnologicamente innov[...]

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Concorrenza nei trasporti: il grande tabù

 4 marzo 2020

di Marco Ponti

Persino la parola “concorrenza” è uscita dal dibattito politico attuale. E non solo nei trasporti, pur se dalla concorrenza questi ne hanno tratto tanti e tangibili vantaggi, come vedremo. Quando se ne parla, è in termini negativi, accostandola alla massima “fake news” economica italiana, il neoliber[...]

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L'Alta Velocità- Alta Capacità Napoli-Bari

 19 febbraio 2020

di Giorgio Ragazzi

Le Ferrovie (RFI) hanno già avviato i lavori per la linea Alta Velocità/ Alta Capacità Napoli-Bari, con un investimento previsto di oltre 6 miliardi. Una cifra imponente, più del costo per l’Italia della cosidetta “TAV” Torino-Lione. L’obiettivo è di ridurre il tempo di percorrenza tra le [...]

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Costi-benefici. Uno strumento per evitare lo spreco dei soldi dei contribuenti

 12 febbraio 2020

di Marco Ponti e Francesco Ramella

Secondo il Presidente Assoutenti, Massimo Ferrari, non ci sono più dubbi. L’alta velocità (quasi interamente a carico dei contribuenti) è volano della crescita. Chi vive non lontano da una stazione sulla rete prospera e chi è lontano ristagna quando non indietreggia. Ma è davvero[...]

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Infrastrutture: lo Stato deve imparare a regolare

9 febbraio 2020

di Marco Ponti

La vicenda delle autostrade, ma anche quella degli incidenti ferroviari di Lodi e Pioltello, pur non gravi, suggerisce una riflessione sul ruolo dei poteri pubblici nella gestione delle infrastrutture. Lo Stato sembra poco efficiente sia come regolatore di concessionari, ma anche come gestore in prima pers[...]

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Piangere i morti sui binari, ma il vero malato è l'asfalto

,

7 febbraio 2020

di Francesco Ramella

Tutti i morti non sono uguali. Alcuni sembrano valere più di altri. Ieri, tutti i giornali e i telegiornali hanno dedicato i titoli di apertura all’incidente ferroviario accaduto nei pressi di Lodi nel quale hanno perso la vita i due conducenti del treno Frecciarossa e più di trenta passeggeri [...]

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Non sarà l'alta velocità a far decollare il nostro PIL

5 febbraio 2020

di Francesco Ramella

In un articolo pubblicato il 30 gennaio su Il Sole 24 Ore che riprende i risultati uno studio di Ennio Cascetta, già alla guida della Struttura tecnica di missione del MIT con il Ministro Delrio, si rilancia con forza la tesi secondo la quale, per riprendere il sentiero della crescita, serve somministr[...]

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Sussidiare aziende inefficienti è un regalo ai manager furbi

, 5 febbraio 2020

di Marco Ponti

Falliscono o chiudono. Ne siamo circondati: Alitalia, Ilva, Whirlpool, imprese di grande distribuzione ma anche miriadi di piccoli negozi, Alcoa in Sardegna…ci sono più di un centinaio di crisi aziendali maggiori. Vediamone le cause più diffuse: concorrenza a livello di prodotti (innovazioni tecnolog[...]

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Fasti e disgrazie della analisi costi-benefici

, 15 gennaio 2020

di Marco Ponti

Prima del 2019 in Italia praticamente nessuno sapeva cos’era l’analisi costi-benefici (ACB). Di solito, si decideva tutto a spanne, o meglio seguendo “l’arbitrio del principe” (la celeberrima lavagna di Berlusconi da Vespa con le 19 Grandi Opere ne è il migliore esempio). Poi arrivò il ministro [...]

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Riflessioni sul "consumo di suolo"

RENDITA 2019 Nel 2015 su Arcipelago su questo tema c’è stato un vivace dibattito in seguito a un mio pezzo, con Gregorio Praderio, Sergio Brenna e Giorgio Origlia. In quel pezzo citavo Martin Wolf del Financial Times e Wendell Cox, per sostenere la tesi, del tutto banale per un economista, che i vincoli creano la rendita, non la combattono. Ma adesso la centralità di questo tema è diventata molto più evidente, dopo Piketty e i suoi epi[...]

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Regolazione dei monopoli: quando è utile che la pratica segua la teoria

Regolazione dei monopoli: quando è utile che la pratica segua la teoria   Perché occorre una autorità di regolazione per i trasporti, e perché deve essere più indipendente possibile? Non basta un ministero ben gestito? Il problema va riproposto con forza, perché sembra essere un po' uscito dai radar, esattamente come è uscita la parola “concorrenza”. Incominciamo a rammentare dei fatti tecnici: l’esistenza di monopoli n[...]

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Le analisi costi-benefici si applicano solo per i (progetti) nemici!

Metro 2, perché Appendino non fa l’analisi costi-benefici? In 14 anni coi treni lo smog non è diminuito                                                                                La stima fornita dalla sindaca è priva di fondamento. Nella migliore delle ipotesi la linea 2 potrà attrarre dalla strada un decimo dei viaggi da lei indicati. Sarebbe a questo punto utile un’operazione come i grillini [...]

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Benefici e Costi delle Politiche verdi

Politiche verdi perché valutare costi e benefici Le politiche di riduzione delle emissioni hanno benefici incerti, ma costi prevedibili molto alti Un muro verso il quale l’umanità corre velocemente. Dobbiamo fare tutto quanto necessario per evitare di andare a sbattere e farci molto male. Considerata la velocità con la quale stiamo procedendo, è necessaria una rapidissima frenata. L’ostacolo è rappresentato dalla soglia di incremento[...]

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Concorrenza: nei trasporti è parola di nuovo proibita?

Nei trasporti, dove e quando è arrivata, la concorrenza ha giovato alla crescita di nuove imprese, agli utenti, e ai contribuenti. Si pensi all’avvento delle compagnie aeree low-cost (crescita esplosiva del settore grazie a cali medi? del 30% di tutte le tariffe, e aumento della sicurezza), al commercio marittimo, alla produzione dei veicoli (e oggi alla gara tra produttori per renderli più sicuri e meno inquinanti, con risultati già clamoro[...]

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"Dalla fortuna delle magliette alla fortuna delle autostrade''

Benetton: dal profitto alla rendita grazie allo Stato Le fortune della famiglia Benetton nascono dalle magliette, e sono fortune di scala mondiale. Si parte con un modello industriale molto innovativo ma anche molto antico: il telaio a domicilio, che consente di mantenere costi bassissimi utilizzando il lavoro saltuario di chi sta a casa, e si accontenta di poco non avendo alternative, o preferisce dedicare parte del tempo alla casa. A[...]

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La cura del ferro: effettivo utilizzo, spese e impatto ambientale

È forse giunto a conclusione il confronto/scontro durato per quasi tre decenni sul nuovo collegamento ferroviario Torino – Lione. L’opera, seppur ridimensionata rispetto al progetto iniziale, si farà. Resta l’incognita sui tempi e, soprattutto, sui costi di realizzazione. Stando alla narrazione largamente prevalente sui mezzi di informazione, il via libera rappresenta un tassello importante per una crescita economica sostenibile del Piemo[...]

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Politica ed Economia a confronto sulla valutazione dei progetti di trasporto: due binari paralleli che non si incontreranno mai?

Politici e economisti: un dialogo difficile Il convegno internazionale sulla valutazione dei progetti di trasporto (annunciato sul Fatto del 18 settembre e organizzato da Bridges Research) ha visto una serie di contributi di esperti italiani e stranieri, e una tavola rotonda finale con la partecipazione politici di diverso orientamento. C’è stato un vasto consenso sul fatto che occorre valutare in modo trasparente, l’”arbitrio del [...]

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PER UN DECENTRAMENTO FISCALE VIRTUOSO

L’accentramento fiscale, cioè sia delle principali voci di spesa che di prelievo, ha indubbi e gravissimi problemi sul piano degli incentivi reali, dell’informazione, e del controllo democratico, cioè dell’ accountability dei decisori politici. Non solo: tende a creare gravi ingiustizie distributive sue proprie. Vediamo in sintesi i maggiori problemi: Gli incentivi reali: se le risorse provengono principalmente da Roma, cioè dall[...]

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L’importanza delle procedure di gara (anche per gli stabilimenti balneari)

Per i beni comuni, proprietà pubblica ma gestioni in gara La faccenda dei 30.000 stabilimenti balneari che incassano molte centinaia di milioni all’anno (per chi le usa sono le più care d’Europa), mentre pagano allo Stato noccioline per le concessioni, continua a fare scalpore, a fine vacanze. La legge europea (la nota Bolkenstein) che richiede ormai dal 2006 che siano messe in gara è prorogata all’infinito, con una brillante ope[...]

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Tiriamo le somme di un anno di trasporti gialloverdi

Il ministro dei trasporti è stato Danilo Toninelli, M5S, quindi per fare una sintesi della politica dei trasporti sembra utile partire dal programma dei 5S (non pervenuto quello della Lega). Un programma contraddittorio, e in questo senso coerente con la sua origine: una disparata raccolta di posizioni “né di destra né di sinistra” (né di molto altro, c’è forse da aggiungere). Il riassunto è semplicissimo: “no” alle grandi ope[...]

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Un grande tabù dei trasporti

Questo tabù riguarda la concorrenza strada-rotaia. Recita circa così: le ferrovie devono essere, in un modo o nell’altro, sussidiate perché fanno un servizio sociale e inquinano di meno. Tutte cose verissime, solo che il servizio più sociale oggi lo fanno gli autobus di lunga distanza, che è lento, scomodo ma costa meno, pur essendo pesantemente tassato con pedaggi autostradali fenomenali e imposte sui carburanti tra le più alte[...]

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Al di là delle analisi costi-benefici

E’ veramente molto difficile trovare argomenti oltre i numeri per valutare negativamente il nuovo tunnel del Frejus (che non è un treno, e soprattutto non è ad alta velocità). Anche i nomi pesano: molti pensano, i piemontesi e i lombardi soprattutto, che come passeggeri ne avranno grandi benefici per andare in Francia: non è vero, i francesi di là dal tunnel non faranno nulla fino al 2038. E un primo punto è proprio questo: il corridoio e[...]

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L'analisi economica degli investimenti: uno strumento di democrazia

La normativa italiana sull’uso delle (scarse) risorse pubbliche è catastrofica, e contribuisce in modo significativo a spiegare l’enorme debito pubblico che ci affligge. Vediamo rapidamente perché: in altri tempi i padri costituenti hanno forse assunto che tutti i politici sarebbero stati onesti e lungimiranti difensori dell’interesse pubblico come lo erano loro, scrivendo la nostra costituzione. Ma certo il peso di ideologie collettivist[...]

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L’Alta Velocità Brescia-Padova: una analisi costi-benefici molto fastidiosa

Il programma di analisi costi-benefici promosso con molto vigore dal ministro Toninelli non aveva solo l’obiettivo di supportare (non di sostituire!) le scelte politiche: aveva anche quello, forse persino più importante, di promuovere la trasparenza ed il dibattito democratico su tali scelte. Nel caso di questo costosissimo ed impattante progetto (8 miliardi di Euro, tutti a carico dei contribuenti) di dibattito[...]


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Riflessione sulle olimpiadi Milano-Cortina 20026

La strana abbinata Milano-Cortina, e la Patria tutta, ha trionfato contro un unico concorrente, e per un pelo c’era anche il rischio di correre da soli (Stoccolma ha manifestato forti perplessità, prima di decidersi a concorrere).

Ma qui da noi si stimano strepitosi benefici economici: come mai allora non c’era una coda di aspiranti alle porte dei giudicanti? Ovviamente per[...]


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Risposta all'On. Cancelleri

Gentile On. Cancelleri,

il suo ministro dei trasporti, per la prima volta in Italia, ha ritenuto che le decisioni di spesa debbano essere sottoposte ad analisi costi-benefici, e non tanto per dire dei SI o dei NO: ha incaricato me come responsabile di un gruppo di esperti di condurre tali analisi soprattutto per ragioni di trasparenza democratica. I denari pubblici sono scarsiss[...]


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Megapiano di FSI: come meglio sprecare soldi pubblici

Sono 58 miliardi di euro gli investimenti previsti nel nuovo Piano industriale 2019-2023 del Gruppo FS Italiane, che andando a sommarsi ad impegni pregressi, configurano un fantastico totale di oltre 170 miliardi di €.

“Un impegno record, un valore mai così alto, che conferma il Gruppo quale primo investitore in Italia, con punte fino a 13 miliardi all’anno (+75% vs i[...]


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Lotta agli sprechi? Le ferrovie siciliane peggio del TAV

Grandi novità per gli investimenti, che tutti chiedono a gran voce per rilanciare l’economia: non si valuta più niente, non importa se non servono. Il pentastellati applaudono non solo gli 8 miliardi della nuova linea Palermo-Catania, ma parlano già di una spesa complessiva per le ferrovie dalla Sicilia di 13 miliardi. Otto forse sembravan pochi, no? Cioè circa 7.800€ per famiglia siciliana. E’ il nuovo c[...]


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Analisi costi-benefici: che fare?

Per i trasporti ci sono in ballo 133 miliardi di opere grandi e piccole, mai valutate, lasciateci in eredità dal governo precedente, che hanno creato grandi aspettative di soldi pubblici in arrivo, aspettative politiche ed industriali, che prescindono totalmente dalla loro urgenza e utilità, sulle quali occorre decidere. Infatti è altamente improbabile che ci siano soldi per farle tutte, e il rischio di infiniti[...]


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Le analisi costi-benefici in Italia, mission impossible

Gli arditi esperimenti prima di Delrio e poi di Toninelli, di ridurre l’arbitrarietà delle scelte pubbliche nel settore delle infrastrutture di trasporto in Italia sembrano destinati a simmetrici fallimenti. A rigore, il primo sembra aver capito subito l’impossibilità politica dell’operazione, e neanche ci ha provato: ha fatto delle linee-guida per valutare, poi ha subito deciso che per le opere da lui giud[...]


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Perché non tutti gli investimenti fan crescere l’economia

Il dibattito sulla politica economica oggi si fonda su di una contraddizione: si afferma che si riducono gli investimenti per favorire spese sociali che non faranno crescere l’economia, o comunque la faranno crescere molto meno degli investimenti. Il che è sostanzialmente vero. Ma se ne trae una conseguenza che invece è falsissima e opportunistica: qualsiasi investimento va bene, e per la crescita del PIL è me[...]


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Vent’anni di silenzio bipartisan.

Le Grandi Opere nascono trionfalmente nel 2001 con Berlusconi, ovviamente senza bisogno di alcuna analisi di alcun tipo: le ha decise lui e tanto basta. Il PD strilla fortissimo. Poi un po' meno forte, alla fine contro una sola su 19, il ponte sullo stretto di Messina. Nei governi successivi emergono voci dissonanti dal “nuovo che avanza”: Renzi e Delrio esprimono perplessità su questo uso dei soldi pubblici, [...]


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La TAV questione di vita o di morte? C’è molto di più.

Questi giorni han visto scatenarsi un incredibile dibattito ideologico su questo progetto, che è relativamente piccolo rispetto ai 132 miliardi di (scarsi) soldi nostri che si vorrebbero spendere in progetti di incerta utilità. La televisione ed i giornali sono pieni di servizi, principalmente SI-TAV (i quattro maggiori quotidiani nazionali, Repubblica, Stampa, Corriere, e Sole24Ore, sono esplicitamente schierati[...]


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Gli avversari delle analisi costi-benefici degli investimenti

Si possono suddividere in molte categorie: I “Benaltristi”: quelli che affermano che lo strumento è troppo semplice, ci vogliono modelli di simulazione complessi (e costosi da fare). I “Megapianisti”: quelli per cui non conta tanto la complessità dei modelli, ma la visione strategica del decisore, che deve fare un gran piano generale. Se poi il decisore cambia? Si fa un altro piano generale, e così all’infinito. Gli “Ambie[...]

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Valutare è un rischio che si deve correre.

Lo scorso 25 gennaio il Corriere Torino ha ospitato un interessante e in larga misura condivisibile commento del prof. Bernardino Chiaia del Politecnico di Torino in merito alla valutazione costi-benefici del nuovo collegamento ferroviario Torino – Lione. Il professore sottolinea le difficoltà nel prevedere correttamente l’evoluzione di alcuni parametri sui quali si fonda l’analisi. E così. Come ha scritto il Nobel per la fisica, Niels Bo[...]

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Un metodo contro la discrezionalità

Il dibattito sull'analisi costi-benefici per i progetti pubblici e sul manuale del Fio, incomincia ad acquistare un notevole spessore. In primo luogo, mi sembra non molto rilevante quale manuale si adotti ed, a limite, neppure quale metodologia d analisi (cost-benefits classico, Little e Mirrlees, Effect Method, ecc.). Sono fin troppo note non solo le incertezze tecniche del metodo, ma persino la fragilità delle a[...]


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ACB o piano strategico? Risposta a Bergantino Cascetta e Costa

Si fa certo un grave torto ad accumunare le critiche all’”operazione Costi-Benefici” in corso, da parte di tre professori con grande esperienza nel settore, e che certo non hanno né opinioni né toni polemici sovrapponibili: Angela Bergantino sul Sole-24Ore, Ennio Cascetta sul Mattino di Napoli e Paolo Costa in diverse importanti occasioni. Tuttavia la critica di base che sui cui tutti e tre sembrano concordare è che l’ABC per singol[...]

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Riflessioni sull’analisi socioeconomica del Terzo Valico (Milano Genova)

Il “terzo valico” ferroviario tra Milano e Genova si chiama così perché ne esistono già due, certamente non saturi, ma con tracciati tortuosi e pendenze rilevanti.

Si tratta di un tunnel principale di 37 Km a doppia canna, che consente velocità maggiori ai treni passeggeri e costi minori a quelli merci, perché potranno viaggiare con un locomotore solo invece di due (ai [...]


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Basta gare per i trasporti pubblici!

I servizi pubblici, spesso anche considerati “beni comuni”, si dividono in due gruppi fondamentali dal punto di vista della loro gestione: quelli che potrebbero esser messi in concorrenza (si pensi appunto ai trasporti pubblici, in molti paesi sono in concorrenza, o alla concorrenza che si fanno scuole e ospedali pubblici e privati, o anche servizi sportivi), e quelli dove proprio non si può (i cosiddetti “m[...]


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Le gare come difesa dei beni comuni

Un bene comune si può definire, per seguire il linguaggio corrente, ciò che la collettività vuole sottrarre alle logiche del mercato. Per gli economisti è una cosa diversa, e questo può dar luogo ad equivoci, per cui chi scrive preferirebbe il termine “bene sociale”, per chiarezza. Per intenderci, il sistema giudiziario per gli economisti è un bene comune, mentre i trasporti collettivi non lo sono, ma si può decidere comunque che siano[...]

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Il convegno di Conftrasporto: un dibattito rilevante

Il quarto convegno di Conftrasporto (la sezione di Confindustria del settore) svoltosi a Villa d’Este l’8 e il 9 scorsi, e organizzato da Ambrosetti, ha visto la massiccia presenza di operatori e manager di imprese di trasporto pubbliche e private, ma anche di studiosi e autorità politiche di livello europeo, nazionale e locale.

Tra i moltissimi temi dibattuti, lo scrivente[...]


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In risposta a: La commissione stanzia 700 milioni per trasporti sostenibili e innovativi

Sono tutte tecnologie, non cemento, e quasi tutte riferite al settore stradale. L’Italia si è dotata di un megapiano, mai valutato, di opere ferroviarie, e soprattutto di cemento, per 130 miliardi. Cioè un piano molto ambizioso, come se fossimo pieni di soldi pubblici.

Gli sforzi europei rappresentano, se si arriverà ai 2,4 miliardi, un po' meno del 2% della sola, ricchissima Italia. Proviamo ad immagin[...]


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In lode di Macron

Il presidente francese Macron è detestato dal ministro Salvini, e abbastanza anche dai francesi (in particolare dai potentissimi ferrovieri, cui ha cercato di ridurre una serie di assurdi privilegi),  e dai costruttori (ha bloccato quasi tutte le Grandi Opere d’oltralpe, e su questo tema neanche là scherzano), e non è neanche molto amato dal Fatto quotidiano: infatti è un europeista liberale. E non si può d[...]


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“I costi del non fare” colpiscono ancora

Ferpress del 13 settembre segnala che in un convegno tenuto a Roma il giorno prima è stato presentato ancora una volta un robusto studio a sostegno dell’analisi costi-benefici, con la presenza plaudente di FSI, qualche politico, e note imprese private. Per i trasporti, si sostiene miracolosamente che nei prossimi 18 anni (non 17 o 19), le analisi costi-benefici, fatte dai promotori dello studio (certo su un’in[...]


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La pizza e i mercati cattivi

C’era una volta un pizzaiolo che voleva aprire una pizzeria. Aveva due amici, a cui chiese un prestito. Ma i soldi non erano sufficienti, e dovette chiederne anche a un tizio che non conosceva. Il tasso di interesse era abbastanza basso, l’impresa sembrava promettente. Ma il pizzaiolo si rivelò pigro e trascurato. Invece di darsi da fare per restituire il debito, fece pizze di scarsa qualità e non risparmiò [...]


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La gestione delle infrastrutture: che fare?

La tragica vicenda di Genova forse può indurre ad una riflessione complessiva sulla gestione delle infrastrutture, in particolare quelle di trasporto. Notoriamente si tratta di “monopoli naturali”, che non avendo pressioni dal mercato, devono essere regolate da autorità indipendenti, siano le infrastrutture gestite da soggetti pubblici che privati. Perchè non direttamente dal ministero competente? Perchè st[...]


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Una critica classica alle analisi costi-benefici dei progetti

In risposta all'articolo dell'Ing. Fulvio Quattroccolo pubblicato sull'ultimo Mobility Magazine di FerPress.

   

L’analisi costi-benefici, per tutti i maggiori investimenti promossa dal ministro dei trasporti dell’attuale governo, era stata auspicata anche da quello precedente, anche se solo per i progetti non decisi da lui. Ora, questa tecnica di analisi, dominante in tutt[...]


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Ridurre le accise sui carburanti. Si può, ma solo riducendo la spesa

“Eliminare le componenti anacronistiche delle accise sulla benzina” è uno degli impegni contenuti nel contratto di governo stipulato tra Lega e Movimento 5 Stelle. Secondo le stime dell’Osservatorio conti pubblici dell’Università Cattolica, l’attuazione della misura comporterebbe minori entrate per un ammontare di 6 miliardi.

Può forse essere interessante collocare [...]


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Numeri e problemi dei trasporti per il prossimo governo

Il Contratto per l’Italia non dedica molto spazio ai trasporti e quello che vi dedica appare molto generico e in parte contraddittorio, come è tipico dei compromessi tra visioni molto distanti. Proviamo a vedere più da vicino le caratteristiche ed i problemi del settore.

I trasporti (vedi tabella) rendono allo Stato circa 23 miliardi netti all’anno, tutti ascrivibili alla [...]


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Toninelli - Neo ministro dei trasporti

Non è del tutto irrilevante che il nuovo ministro dei trasporti non abbia alcuna esperienza nel settore. L’argomentazione che anche in precedenza moltissimi ministri dei trasporti non ne sapessero nulla (l’ultimo ministro, Delrio, era medico endocrinologo) non è consolatoria: la politica dei trasporti negli anni passati è stata nel complesso conservatrice ed inefficiente.


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