L’evento annuale BRT-TRASPOL
L’evento, di cui qui potete trovare un’ampia documentazione, è stato preceduto dalle consuete riflessioni su quanto accaduto nell’anno precedente (soprattutto caratterizzato dalla crisi dell’automotive).
Ha visto poi un serrato confronto su molti temi critici del settore. La congestione del traffico nelle aree dense del paese è risultato il problema dominante per tutti i modi di trasporto, incluse le ferrovie locali.
Questo anche perché le esternalità ambientali sono sostanzialmente “internalizzate” dalle accise sui carburanti.
Il fatto poi che l’uso dei mezzi su gomma non accenni a diminuire nonostante l’elevata tassazione, conferma gli alti costi sociali di cambiare modo di trasporto (soprattutto in termini di tempi di viaggio).
Questa centralità del problema congestione è emersa sia dall’uso di uno strumento innovativo come la simulazione del traffico a scala nazionale abbinata ad un modello di valutazione economica, sia dalla proposizione di approcci innovativi per i limiti di velocità e i problemi della sosta nei centri storici.
Ma proposte di innovazione sono emersi anche nei rapporti tra valutazioni macro e micro-economiche, in particola per il saggio sociale di sconto, il costo-opportunità dei fondi pubblici, ed il prezzo-ombra del fattore lavoro.
Per gli aspetti regolatori, gli ostacoli politici che permangono all’introduzione di maggior concorrenza nel settore suggeriscono di sviluppare strumenti di maggior tutela per le imprese soccombenti (ma anche una normativa meno conservatrice).
Per l’attività futura di BRT, sono emersi rilevanti temi di ricerca sugli aspetti distributivi degli investimenti e delle politiche ambientali, e per queste ultime anche la necessità ridurre l’arbitrarietà e la manipolazione di molte informazioni correnti, ma anche l’opportunità di proseguire nelle simulazioni modellistiche, estendendole ai prezzi dei carburanti.
