Molto di nuovo per la valutazione economica degli investimenti

L’evento annuale di BRT quest’anno sarà all’università Bicocca di Milano, sede del principale dibattito scientifico sull’evoluzione dell’analisi costi-benefici, che si è svolto nei mesi scorsi tra il prof. Massiani di quella università e Marco Ponti di BRT.

Il tema centrale deriva dalla storia del pensiero economico, che ha sempre ammesso che il valore (l’”utilità” nel linguaggio economico) di un bene non fosse costante tra chi avesse molto e chi avesse meno. Per chi ha meno soldi, dei soldi aggiuntivi valgono evidentemente di più, soddisfano bisogni più essenziali.

Ma si è sempre sostenuto che questa verità (mai messa in dubbio da alcuno) non fosse quantificabile.

Ora il progresso degli strumenti econometrici sembra avere risolto il problema, a detta dell’ufficio del bilancio USA, che ha promosso un’importante meta-ricerca sul tema.

Le conseguenze di questo impattano sulla principale critica all’analisi costi-benefici, quella di non tener conto degli impatti sociali della spesa, cioè di quanto sia a favore dei ricchi o dei poveri, constatato che una migliore distribuzione della ricchezza è un obiettivo scritto nella Costituzione (non solo italiana) quando prescrive che le tasse siano “progressive”.

L’impatto sulla valutazione degli investimenti, anche ovviamente nei trasporti, è diretto: la misurazione del valore economico della loro socialità diviene fattibile con un moderato aumento di dati sulla distribuzione dei redditi dei soggetti interessati, e dei calcoli relativi.

E anche qualora si contestassero alcuni dettagli tecnici del metodo, sembra difficile davvero mettere in dubbio la sua base scientifica (che coincide con il senso comune), cioè la diseguaglianza degli impatti sul benessere di gruppi sociali con diversi redditi.

Nel seminario BRT-Bicocca si evidenzieranno altre importanti innovazioni metodologiche: un metodo razionale per la costruzione di tariffe ottimali per il finanziamento delle infrastrutture di trasporto, messo a punto in occasione di un corso tenuto con la Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), e alcuni aspetti critici nella determinazione del costo dei fondi pubblici che meriterebbero approfondimenti.

Infine si discuteranno con Renato Mannheimer i possibili impieghi di survey dirette proprio per stimare, oltre a quanto già fatto per la conoscenza degli italiani dei reali costi del trasporto, la distribuzione del reddito degli utenti di nuove infrastrutture e/o servizi.