
28 aprile 2026
di Marco Ponti
Maria Rosa Vittadini Ha combattuto in nome della tutela ambientale contro le “grandi opere”, una logica di
straordinario successo, che ha inaugurato in Italia l’uso degli investimenti infrastrutturali a fine di consenso
politico-partitico, quando non peggio. Il suo approccio era essenzialmente legato alla tutela ambientale, ma certo accanto ai problemi ambientali coglieva anche la distorsione politica implicita in questo modo di concepire l’uso delle risorse pubbliche. Ricordo in particolare che nella fase di varo del grande progetto dell’Alta Velocità ci trovammo insieme nel promuovere (invano) una versione con velocità massime di poco inferiori, ma che sarebbe costata un decimo (e sarebbe stata pronta dieci anni prima).
Il suo impegno per il bene pubblico è sempre stato totale e inflessibile, e questo mancherà a tutti quelli che si occupano di trasporti con lo stesso obiettivo. Non amava gli economisti, è vero…ma la categoria risulta amabile a pochi, mentre lei certo lo era. Una grande perdita umana e civile.
